sabato 27 dicembre 2008

Tex Willer

Omaggio al ranger bonelliano disegnato per un amico come regalo di Natale al padre, appassionato lettore.

mercoledì 26 novembre 2008

Cose che non si dovrebbero dimenticare (e almeno sapere...)


Sul blog di Claudia Checcaglini, ottima colorista e inguaribile (e a volte polemica) idealista una serie di utilissimi post su come presentarsi a una casa editrice e su diritti e doveri, spesso calpestati, della "nostra" professione.
Andate e istruitevi

venerdì 21 novembre 2008

Russia '43

Rovistando tra cose un po' vecchiotte è saltata fuori questa matita



lo so, tutto congiura contro di me, ma ve lo giuro, questo non è un blog neonazi

martedì 11 novembre 2008

venerdì 10 ottobre 2008

Premonizioni



"... La lettura della Sacra Bibbia, in diretta su Radio 1, terminerà la mattina di sabato con l'Apocalisse..."

Lo sapevo che non si metteva bene...



mercoledì 10 settembre 2008

Si cambia musica

Dopo le passeggiate sulla Rive Gauche si torna indietro agli anni '70, sponda USA, e molto nera. Nuova selezione (no, playlist non lo scrivo...) musicale per la gioia di tutti.
Quasi tutti. Sorry Susanna...

venerdì 22 agosto 2008

Ma che palle! Sempre aerei!

Visto che questa tavola non vedrà mai la luce, che la storia è cambiata, la metto qui, anche perché mi piace parecchio.

lunedì 14 luglio 2008

Valeria



Non recentissimo e molto Mignola prima maniera (ok, seconda...) però mi piace ancora

mercoledì 2 luglio 2008

Giochi



Io avrei dato una mano da ragazzino (ok... la sinistra) per avere un pupazzetto così! Questo (l'originale, dico, ma potete fidarvi, ci assomiglia abbastanza) l'ho comprato a mio figlio pochi giorni fa.

venerdì 27 giugno 2008

Hellboy



Per la serie il primo amore non si scorda mai, piccolo divertissement dopo aver visto Hellboy con mio figlio.


lunedì 23 giugno 2008

Altro e fumetti...

"Se si desidera davvero dedicarsi al disegno non bisognerebbe fare fumetto, ma pittura o illustrazione. Due terzi dei disegni di un albo sono imposti. Quello che serve è voler raccontare una storia, coniugare l'importanza della fluidità narrativa, la concatenazione delle vignette, la composizione delle pagine.
Per me, nel fumetto, il disegno è accessorio. D'altronde non mi definisco un disegnatore. A casa mia non mi si vedrà mai disegnare se non per lavoro, non disegno negli angoli dei miei quaderni. Quando ho un po' di tempo libero ho molte altre cose migliori da fare che disegnare."

Le parole sono di Philippe Francq, disegnatore di Largo Winch, la citazione e relativa traduzione dal francese sono di Fabio Lai

lunedì 16 giugno 2008

Veltroni, ultimatum al governo

Il leader del Pd avverte l'esecutivo: «Deve cambiare atteggiamento o il dialogo salta». Critiche su sicurezza, lodo Schifani e intercettazioni: «Norme avviate di nascosto».

Ha detto che porta via anche il pallone...

venerdì 13 giugno 2008

NORIMBERGA



"Ho obbedito ai vertici della struttura sanitaria"
Renato Scarponi, uno dei medici arrestati con l'accusa di truffa al sistema sanitario nazionale nell'ambito dell'indagine sulla clinica Santa Rita, durante l'interrogatorio di garanzia.
A suo modo un must dello scarico delle responsabilità...

mercoledì 28 maggio 2008

Sidney Pollak
1934 - 2008 



Corvo rosso non avrai il mio scalpo,
Come eravamo,
I tre giorni del Condor,
Tootsie,
La mia Africa,
Non si uccidono così anche i cavalli... continuo?

Il fenomenale ritratto, in cui i più attenti riconosceranno anche un altro noto personaggio, è di Flaviano Armentano. Uno bravo. Molto.

venerdì 18 aprile 2008

L'importanza di saper osservare

Riappiccico qui un commento sul forum di Kinart:


Penso che molti in questo forum sappiano della mia mania per la documentazione e l'osservazione, alcuni penseranno anche che sia un po' fissato perché per ogni vignetta che disegno voglio avere qualche riferimento specifico. Magari hanno anche ragione, ma con gli anni per me è diventato un modo di fare che ormai non mi ruba più tempo, anzi, me ne fa guadagnare. E in effetti la "mania" della documentazione non è che la prosecuzione dell'osservazione. E l'osservare ciò che ci è intorno è, oserei dire, una predisposizione dell'anima. Amo ripetere, perché ne sono convinto, che chiunque può imparare a disegnare in modo professionale se solo si impegna e segue un metodo, anche chi è assolutamente privo di talento.
Ma l'osservazione no. Chi non è capace di "vedere" il mondo intorno a sé non riuscirà mai a disegnare, o a creare e strutturare una storia, raccontare una vicenda.
Io non sono dotato di molto talento, ma ho sempre "rubato" da tutto quello che mi stava intorno. Ricordo ancora che, un po' di anni fa, fui l'unico della classe di fumetto a riprodurre a mente, esattamente, la chiusura ermetica di un barattolo di vetro. Ne avevo uno a casa e lo "vidi" mentre disegnavo. Era ovviamente un esercizio dato proprio per far capire quanto fosse importante la documentazione.
Per disegnare, e per fare fumetti in particolare, per non dire del creare una storia e svilupparla, è BASILARE osservare la realtà, leggere libri (a fumetti e non) e i giornali, guardare i film, guardare la televisione. Camminare per la strada osservando le cose, le persone, i particolari, i visi.
Come puoi imbastire dei personaggi se non hai conoscenza di cosa fanno e sono le persone intorno a te?
Ecco, penso che il VERO TALENTO di un narratore, e di uno che narra con i fumetti in particolare sia SOLO qui. Nella capacità di osservare e documentarsi.

martedì 15 aprile 2008

lunedì 14 aprile 2008

La civiltà dell'immagine

Le urne son quasi chiuse, quindi non correrò il rischio di spostare milioni di voti.
Questo annuncio l'ho staccato personalmente da una vettura della metropolitana di Milano. Ci tengo a sottolineare che ho usato Photoshop solo per "raddrizzarlo" e che il taglio a rasoiate è esattamente quello riportato.



Non voglio aggiungere altro, a parte che a Roma si presentavano apparentati a una lista "Forza Roma" e una "Avanti Lazio"

martedì 8 aprile 2008

M'è capitato che qualcuno mi chiedesse perché scrivo e disegno storie di guerra, anche in questo stesso blog. Allora diedi quella risposta, che fondamentalmente è ancora valida. Oggi però, durante una delle mie solite ricerche per documentarmi su fatti e manufatti mi sono imbattuto in questa fotografia.


Ricordo esattamente che molti anni fa vidi un filmato con questo stesso aereo che spanciava paurosamente sul ponte della portaerei, sbandava avvicinandosi pericolosamente al bordo della pista, rimaneva in questa terribile posizione di equilibrio precario e, sotto la spinta e il terrore del pilota che non trovava di meglio che accelerare a manetta, prendeva fuoco.

Fino a stamattina, il filmato si interrompeva, non ho saputo come era andata a finire. Il pilota, Byron M. Johnson, se l'è cavata senza troppi danni. Ma siccome una foto non è come un filmato (un po' come un film non è un fumetto, no?) qui la cosa che si nota, e che mi ha profondamente colpito, è un'altra, anzi, un altro: il tenente Walter L. Chewning Jr. Ufficiale di ponte (benedetta Wikipedia). Si, quel signore che si sta arrampicando sull'aereo.

Quello che sta sotto al suo piede, ancora (incredibilmente) agganciato alla pancia dell'F6F è un serbatoio ausiliario e come è evidente è rotto e in fiamme, così come già buona pare della fusoliera. Di un aereo che si regge sul ponte non si sa come. Con le ali piene dei caricatori delle 6 mitragliatrici.

E non viene già la voglia di raccontare del coraggio di quest'uomo, o dell'incoscienza, anche? Di chi sia, da dove viene, cosa faceva prima della guerra e dopo, se gli è sopravvissuto?

Non che non ci voglia coraggio, e molto, per vivere anche oggi, pur senza guerre (almeno da noi). Ma a me basta un'immagine così per emozionarmi. Un individuo che per salvarne un altro non trova niente di meglio che saltare su una bomba in fiamme e tirarlo fuori.

venerdì 21 marzo 2008

venerdì 14 marzo 2008

Oggi un po' di storia

L'asso italiano Francesco Baracca e il suo Nieuport 17 con il famoso cavallino che poi diventerà l'emblema della Ferrari

giovedì 21 febbraio 2008

Lanzi

Uno di quei signori tedeschi che son venuti a scrivere Luthero sugli affreschi in Vaticano nel 1527

venerdì 15 febbraio 2008

Imprevisti del traduttore automatico



Certo che se così guadagnano bei soldi non oso immaginare cosa farebbero pagando qualcuno che scriva in italiano...

lunedì 11 febbraio 2008

ARRESTATE IL SARTO

Quest'uomo è Stevie Wonder, uno dei più grandi musicisti ancora in circolazione. Ora, vi sembra che solo perché è cieco si possa calarlo in un vestito come questo e passarla liscia?

venerdì 8 febbraio 2008

Magico Vento

Cercando tra vecchie cose mi sono ritrovato una matita del grande Pasquale Frisenda e non ho resistito alla tentazione di vedere come sarebbe stato MV se oltre a disegnarlo l'avessi anche inchiostrato



mercoledì 30 gennaio 2008

Cose che succedono

Sono stato avvertito da Claudia che il contatore che avevo installato chiedeva ai visitatori di scaricare un file di dubbia provenienza. Ho quindi cancellato tutto e messo un contatore nuovo, quindi si ricomincia da zero. Scusate.
Ah, il vecchio contatore era WEBMETERS, tanto per tenersene alla larga...

lunedì 28 gennaio 2008

sabato 26 gennaio 2008

indagini

Rutelli ancora cerca i pugnalatori, in compenso Cuffaro il colpevole l'ha trovato: il fotografo che l'ha immortalato col vassoio dei cannoli (e il titolista canna...).
Vivremo giorni esaltanti...

lunedì 21 gennaio 2008

...

Lavoro per la Rivista Aeronautica, in una settimana mi sono inventato una storia che sarebbe dovuta durare il più possibile. Ora sono al terzo albo, che uscirà a breve e tutto sommato me la sto cavando. Certo il problema di inventarsi una serie in così breve tempo mi sta dando qualche problema, ma insomma... poteva andare peggio. Umberto Mistri è piaciuto parecchio, anche se al di fuori dell'ambito della Rivista e dei sui abbonati non è che l'abbiano visto in molti. Forse per i primi mesi di quest'anno si riuscirà a fare una pubblicazione con i primi due o tre episodi e una storia originale da distribuire nelle librerie. Avvertirò.
Per quelli che capitassero da queste parti e dopo aver avuto la pazienza di leggere si chiedessero perché scrivo e disegno praticamente solo storie di guerra... ecco, non so che risposta dare, a parte che in guerra tutto è amplificato, ogni atto può portare alla morte o alla salvezza, tutto è di più, le sensazioni, le passioni, la paura, la crudeltà, la pietà. In guerra c'è appena un velo che separa la vita dalla morte. In guerra chi vince salva solo la pelle, e magari muore dentro. A presto