lunedì 23 giugno 2008

Altro e fumetti...

"Se si desidera davvero dedicarsi al disegno non bisognerebbe fare fumetto, ma pittura o illustrazione. Due terzi dei disegni di un albo sono imposti. Quello che serve è voler raccontare una storia, coniugare l'importanza della fluidità narrativa, la concatenazione delle vignette, la composizione delle pagine.
Per me, nel fumetto, il disegno è accessorio. D'altronde non mi definisco un disegnatore. A casa mia non mi si vedrà mai disegnare se non per lavoro, non disegno negli angoli dei miei quaderni. Quando ho un po' di tempo libero ho molte altre cose migliori da fare che disegnare."

Le parole sono di Philippe Francq, disegnatore di Largo Winch, la citazione e relativa traduzione dal francese sono di Fabio Lai

6 commenti:

  1. Ahahn °_°

    Boh mi fa strano leggere ciò, ma fui più sconvolta da quando la mia autrice preferita giappa disse che faceva fumetti solo perchè vendevano... cioè pensava a far storie non che piacessero a lei o nelle quali c'era qualcosa di lei, ma solo che avessero degli elementi che sapeva che ai lettori sarebbero interessati e che quindi avrebbero comprato i suoi manga.

    tutto ciò mi allucinò perchè lei all'inizio disegnava shojo e pensavo ci mettesse anche i suoi sentimenti/pensieri.

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  2. in effetti...

    ps: sei sparito...?v-v... o stai col polacco..?U-U

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  3. Elena, in effetti mi sembra ci sia una certa differenza tra quello che dice Francq e la disegnatrice di cui parli, Francq parla essenzialmente della necessità di raccontare che condiziona tutto il resto. Nella necessità di rendere chiara e appassionante una storia il bel disegno può anche risultare accessorio, quando non addirittura controproducente. In quello che dice l'autrice di cui parli invece non riesco a vedere altro che una bella pelliccetta sullo stomaco...

    Polacco?!? Quale polacco? :P

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  4. Sì ma boh... io non lo vedo così accessorio...

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  5. E poi dicono che i Francesi non sono stronzi e presuntuosi (o è belga? no perchè il dubbio mi viene)

    E comunque sono usciti prima di noi dagli eurpei!

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  6. Allora...
    Sulla prima parte di questa affermazione sono d'accordo.
    In un fumetto bisogna narrare una storia.
    Bisogna saper essere registi, in pratica, e trasmettere agli altri in maniera chiara ed inequivocabile ciò che si vuole dire.

    Però, quando sento un disegnatore/fumettista/illustratore affermare che nel suo tempo libero non disegna mai (nemmeno negli angoli dei quaderni o su un foglietto mentre sta al telefono) e che preferisce fare altro, allora penso che sia il tipo di disegnatore che non "aggiungerà" mai nulla al mondo della carta stampata.

    Bisogna avere passione per il disegno, per trasmettere qualcosa di importante!
    Sentirsi scorrere l'inchiostro nelle vene e tentare di metterlo sulla carta ogni volta che sia possibile.
    Il semplice "mestiere" non basta.
    E i lettori se ne accorgono e non credo che "premieranno" mai con la LORO passione, un tipo così.

    Uff!
    Scusa lo sfogo ma 'ste cose mi fanno veramente cadere le braccia!
    Disegni bene, complimenti!
    Ciao e buona serata!!
    :)

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