venerdì 17 dicembre 2010

Balloon(s)


Ho sempre qualche problema con la collocazione dei balloon, anche quando li metto io non mi sembra vadano mai bene. Per quest'ultimo albo un po' me ne sono fregato e, per esempio, ho disegnato anche dove sapevo che non si sarebbe poi visto molto, ossia dietro al balloon. Questa vignetta però mi piaceva, e visto che lo "sfondo" è praticamente blindato, che tutti e tre i personaggi davanti parlano, la metto qui senza "nuvolette".

mercoledì 17 novembre 2010

Verso la conclusione

Riprendo faticosamente normali ritmi lavorativi. Trasloco e "acclimatazione" compiuti e una matita sana per giustificare la lunga assenza.

venerdì 10 settembre 2010

Trasloco

Un mucchio di cose da fare quando si cambia casa. E non conta andare a 100 metri di distanza o a 400 chilometri, è sempre lo stesso casino. Pagheresti perché lo facesse qualcuno per te (ma le spese sono tante, e quindi lo fai da solo) però c'è anche quella voglia che ti fa alzare presto per fare le cose, la sensazione di essere in un punto cardine e di goderselo attimo per attimo.
Di contro il lavoro rallenta in un modo incredibile, stai dietro a mille cose e ti sembra che il tempo si restringa paurosamente. A me in particolare salta proprio il ritmo, e già da un po' per giunta, come il mio sceneggiatore sa bene...
l'idea che avevo era di traslocare tra il primo e il secondo albo di Normandie, ma le ciambelle non riescono mai col buco e quindi mi ritrovo con qualche pagina dalla fine che faccio un po' a mozzichi, come si dice a Roma. Tutto questo tra l'altro ha un corollario che non mi aspettavo: stando più del consueto su ogni pagina oltre a stufarmene presto mi succede che quando arrivo alle ultime vignette le prime non mi piacciono più. Ergo dilemmi "creativi", ergo "depressioni autoriali", ergo non so più fare un cazzo. Si, poi uno ci ragiona e tira fuori il meglio che può, ma insomma, è un periodo in cui non mi piace molto quello che disegno, ho sempre l'impressione che avrei potuto farlo meglio (che di solito aiuta, ma quando è così mica tanto), e nei momenti migliori mi chiedo se io sia fatto per questo lavoro. Questo di solito svegliandomi alle 3 di notte.
Nella baraonda che c'è in camera mia allora ho trovato qualche ancora. Una soprattutto. Attilio Micheluzzi. Ogni volta che mi fermo a guardare qualche sua cosa è un mondo che mi si apre, narrazione, composizione, disegno, testi. Impressionante.
E allora ecco che le idee arrivano, le vignette si compongono meno sghembe, il gusto per la rappresentazione di un mondo si fa strada.
Non che mi voglia paragonare, ci mancherebbe, mi viene da ridere solo a pensarlo. Però le cose migliorano, e allora, nell'attesa di portare le mie ossa e le mie cose a prendere umido nella nebbiosa piana padana, dove spero in breve tempo ricomincerò con i ritmi che mi sono abituali, qualcosa si combina.


lunedì 16 agosto 2010

Verità

L'artista non produce nulla di originale, ma molto più concretamente prende dal mondo che lo circonda tutti gli elementi che andranno a comporre la sua opera, quello che è originale in ogni espressione artistica è l'individuo che dà forma all'opera d'arte.



mercoledì 4 agosto 2010

Giapponesine

Periodo di ferie, con piccoletto al seguito, che ogni giorno vuole vedere Evangelion. 

venerdì 18 giugno 2010

Macchi MC 200

Si, giravamo con questa roba, con il cupolino aperto, nel mite inverno russo. Però avevamo un milione di baionette. Vuoi mettere?

martedì 11 maggio 2010

Succede che

Succede che in una pagina ti trovi un personaggio nuovo, uno di quelli da usare per due tavole, e che poi scompare. Uno di quei personaggi che di solito ci si diverte a disegnare, in cui a volte si ritraggono anche gli amici.
Com'è questo personaggio? Lo faccio prima in uno schizzetto, per vedere se mi viene bene. Quelle puttanate che faccio sul bordo del foglio, in pochi secondi, tanto per controllare le cose.
E mi viene il nazista più cazzuto che mi sia mai uscito dalla matita.
Inutile dire che sulle tavole poi non è mai venuto così figo. Pazienza.



martedì 27 aprile 2010

Update




Per cause (in)dipendenti dalla mia volontà il lavoro procede un po' a rilento, ma procede. 

mercoledì 24 marzo 2010

Segni

Dal blog di Flaviano volentieri copio:

quella che segue è la traduzione (maccheronica perchè non faccio il traduttore di mestiere) di un post della bravissima e simpaticissima storyboarder Karen J Lloyd tratto dal suo fantastico blog che vi consiglio, se lavorate nel magico mondo dell'animazione, di andare a leggere perchè pieno di perle di saggezza.

questi 10 passi sono qualcosa che tutti gli storyboarder già conoscono ma soprattutto che tutti gli sceneggiatori (di fiction e non) dovrebbero leggere ed imparare a memoria!

1 Buon segno: ad una prima lettura lo script scorre come un grande romanzo che non si può mettere giù. Significato, siediti e godine dall'inizio alla fine. Lo vedi tutto chiaramentenella tua testa. Come se un piccolo film fosse proiettato nella tua mente e scorresse via senza intoppi. Adoro quando accade.
2 Cattivo Segno: Già dalla prima lettura ti tocca tornare indietro a leggere. Significato, ti tocca mettere in pausa a metà pagina e tornare indietro ad una pagina precedente, perché credi di esserti perso qualcosa. Se sono tornato indietro già un paio di volte allora so che mi aspetta una lettura frustrante.
3 Buon segno: Come si legge, si può già immaginare dove sono tutti i personaggi e le possibilità di come l'azione possa essere messa in scena.
4 Cattivo Segno: Sei già preoccupato di non sapere come mettere in scena quello che stai leggendo. ti dici: "Dove sono?" e ti chiedi come i personaggi potrebbero fare ciò che è scritto.
5 Buon segno: Anche se è il primo script che leggi di una serie, hai una buona sensazione della personalità dei personaggi. Non hai ancora visto la bibbia tecnica o letto le note di regia, ma è come se già percepissi il taglio della serie.
6 Cattivo Segno: Lo script è sviluppato attraverso azioni non caratterizzate. O troppi dialoghi spiritosi e poca visualizzazione. I personaggi vanno in giro facendo della roba come fossero marionette. Come se qualsiasi personaggio potessere fare questa o quella azione. E questo non va bene in un cartone animato (o in qualsiasi altra storia)
7 Buon segno: Puoi facilmente visualizzare dei modi per prendere ciò che è scritto e giocarci su. Renderlo più divertente, migliorarlo. E indovinate cosa? Questo è il lavoro dello storyboarder. Questo non è affatto un insulto per lo scritture ... è solo il passo successivo.
8 Cattivo Segno: Si sente il bisogno di correggere lo script. Ci possono essere delle lacune nelle azioni o nella logica, e si deve risolvere il problema con la messa in scena, senza modificare il dialogo (perché di solito non si può). C'è una differenza tra migliorare e riparare ... e bisogna fare quello che bisogna fare!
9 Buon segno: Quando hai terminato la lettura, sei entusiasta di iniziare a disegnare. hai alcune buone idee e le immagini nella tua testa per renderle ancora più divertente. Questa è una buona sensazione.
10 Cattivo Segno: Ti senti confuso dalla storia ed hai paura di iniziare. Forse hai fatto qualche faccia incasinata durante la lettura (o capita solo a solo a me?). E questo è il caso peggiore, naturalmente. Nessuno vuole che la propria sceneggiatura venga letta con quella faccia!
from "10 Signs to Know if You're Reading a Strong Script" by Karen J Lloyd 

venerdì 22 gennaio 2010

Maestri


“Se sapessi esprimere una cosa con le parole, non la dipingerei”
Edward Hopper